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AudioRacconto – FUL – Se 42 fosse la risposta

Un audio racconto per chi non abbia voglia di leggere, ma abbia piacere di ascoltare una storia. L’interpretazione è personale ed il racconto è inventato sulla base di un tema settimanale che viene assegnato all’interno del gruppo FUL Fantasia Unico Limite di cui faccio parte. Buon ascolto.

Racconto (FUL – Fantasia Unico Limite) – Se 42 fosse la risposta

Ciao, sono Mirko Lamberti e vorrei darti il benvenuto nel mio blog “Le mie prime 10 ore di voce”, un luogo dove man mano inserirò una serie di registrazioni volte ad esercitare la mia voce.

In questa puntata vorrei leggere un racconto che ho scritto per un gruppo di cui faccio parte su Facebook. E’ vero che ogni scarrafone piace a mamma sua, ma mentre lo scrivevo mi immaginavo proprio di leggerlo … e quindi eccomi qua a presentarlo anche a te lettore della domenica … o del giovedì … o del martedì … Spero ti piaccia. Cominciamo.

Se 42 fosse la risposta

«Yeeeeeeeee!!! E vaiiii!!! Su le mani!!! Ritmo, ritmo, tanto volume!!!»

Con le braccia alzate e lo sguardo verso il fondo della sala incita il pubblico a saltare e ballare come nessun Dj prima. Nemmeno David Guetta riuscirebbe a fare tanto, e sì che lui di pubblico da discoteca se ne intende! Non c’è bisogno dello “scalda pubblico” e nemmeno di alzare la temperatura della sala per farli sentire più caldi, basta lui: Ruffy; un simpatico 30enne “di città” che gli amici chiamano così quando sono in serata divertimento e con qualche bicchierino in più a scaldargli il sangue nelle vene.

«Così ragazzi! Muovetevi tutti a ritmo! Sì, sì, potete dare di più! Ancora, così! Le ragazze più sensual! Forza ragazzi, un urlo! Lì sul cubo! Forza Forza!» con il microfono in una mano e con l’altra a tenere il ritmo sbracciando in aria con gomito e polso quasi fosse un mestolo per girare la polenta «Yeeeeeeeeeee!! Vai, vai, vai, vai!! Ritmo, ritmo, ritmo, ritmo!!»

Stava andando avanti da 5 minuti e più l’animazione di Ruffy. Uno spettacolo perfetto, interessante, molto emozionante. Peccato però che il palco sul quale stava non era un palco, era un tavolino … ed il microfono che brandiva e che usava ora per urlare ora rivolgendolo al pubblico non era un microfono, era una bottiglia di spumante, e metà era stato versato per terra davanti al tavolino. Il locale? Sì, un locale di divertimento, ma più che una discoteca era un bar; e la musica? Un karaoke con la canzone “Si può dare di più”. Ed in effetti Ruffy stava dando di più, molto di più. Tutti in sala stavano guardandolo sul tavolo mentre si dimenava. Erano un po’ spaesati dal suo comportamento fuori luogo per la situazione ma allo stesso tempo contagiati perché, insomma, se fosse in discoteca, come si suol dire, spaccherebbe di brutto! I suoi amici, inizialmente divertiti nel vederlo in quello stato, quando hanno visto che il resto del pubblico lo stava notando, hanno iniziato a darsi un contegno e cercare una via di fuga a quella situazione.

Finita la canzone del Karaoke, l’animatore della serata esita nel far partire quella successiva. Il proprietario del locale che, da dietro il bancone, inizialmente sembrava non farci caso a quel cliente un po’ sopra le righe, sta finendo di asciugare con una pezza bianca uno dei tanti bicchieri di birra appena tirato fuori dalla lavastoviglie. Lo sistema a posto nella mensola e si ferma con una mano sul pianale dietro il bancone e l’altra, con la pezza bianca, appoggiata su un fianco, chiusa a pugno, subito sopra la cintura. Lo guarda per capire che intenzioni abbia. Alcune ragazze accompagnate dai propri fidanzanti se li abbracciano e rivolgono lo sguardo verso di loro per cercare di intuire cosa volessero fare. Andare? Stare? Lamentarsi? Divertirsi? Altre ragazze, uscite insieme per fare la serata di sole donne, guardano Ruffy inizialmente in maniera discattacata, poi in maniera divertita, poi iniziando a muovere le spalle e la testa al ritmo di quelle parole che scandivano un ritmo di 160 bmp, accennando un sorriso e avvicinando le labbra e facendo una mossa simile a quella di un bacio in segno di piacere, bevendo qualche sorso del loro cocktail.

Gli amici di Ruffy iniziavano ad avvertire un’atmosfera sinistra. Alcune persone sembravano non apprezzare quella invasione di campo, quella mancanza di rispetto per il divertimento degli altri. Ruffy dal suo canto, con gli occhiali da sole e con più gradi in corpo di quanti non ce ne fossero all’equatore in estate a mezzogiorno, con tutta probabilità non si accorge di cosa gli stia capitando. «Pensa in fretta, pensa in fretta» ripetava dentro di sé Alby, grande amico di Ruffy fin dall’età delle superiori, quando insieme andavano a “ripassare le materie” durante le lezioni scolastiche in sala biliardo! Ad un certo punto anche Ruffy si ferma. Sembra aver capito la situazione. «Beh, ragazzi! Che c’è? Vi state annoiando?» domanda con voce visibilmente e marcatamente alticcia.

Cala il silenzio.

Ruffy a malapena si regge sulle proprie gambe, barcolla, gambe leggermente divaricate, schiena ricurva e all’indietro, braccia giù con la bottiglia di spumante da un lato. Si guarda intorno e di fronte a lui la sala con circa 210 ospiti tutti rivolti a guardarlo, le ragazze del gruppo only girls si sono fermate e lo guardano sorridenti, i ragazzi seri, qualcuno seduto, qualcuno in piedi, con la birra in mano che accenna ad avvicinarsi verso di lui, il proprietario dietro il bancone che fa cenno ad uno dei suoi ragazzi di andare a prelevare quell’animatore improvvisato. Tutto silenzio, luci prima spente con effetti strobo ed illuminazione da discoteca, ora completamente accese per capire cosa stia succedendo. «Pensa in fretta, pensa in fretta» continua Alby dentro di sé. Di lì a poco sarebbero stati buttati fuori a calci … nella migliore delle ipotesi.

«E’ IL SUO ADDIO AL CELIBATO!!!» Tutto a un tratto Alby ebbe l’illuminazione! «SCUSATE, stiamo festeggiando e abbiamo fatto ubriacare il nostro amico, non pensavamo arrivasse a tanto. Tra qualche giorno si sposa e allora abbiamo pensato di fare una serata in compagnia!! E DOMANI E’ IL SUO COMPLEANNO!!! E HA APPENA RICEVUTO IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A LAVORO!!! E STA ASPETTANDO UN FIGLIO!!! E HA VINTO 500,00 EURO AL GRATTA E VINCI!!! E … E … E – un attimo di esitazione nel vedere che tutta la gente stava ascoltando ma non sembrava convinta di quello che Alby stesse dicendo – E … E FORSE STA PER RICEVERE UN CONTRATTO PER ANDARE A GIOCARE NELLA SQUADRA DI CALCIO DELLA CITTA’!!!» Heeeeeeeeee!!!! Urla generali, applauso e festa da parte di tutte le persone del locale, risata del proprietario che inizia ad applaudire anche lui, levata di boccali di birra in alto e brindisi collettivo, balzo dal tavolo delle ragazze e applausi con le mani alzate, urla, fischi e tifo da stadio, euforia generale e, a ritmo più forte di prima, fiumi di birra, cocktail, liquori e ogni genere di alcolico e analcolico presente nel  locale. L’animatore, quello vero, piazza il karaoke più rockettaro che ha, un bel “Per colpa di chi” di Zucchero magistralmente interpretato ed alza il volume al limite della resistenza fisica della casse. La gente che passa lì davanti al locale rimane contagiata da tanta allegria che entra per poter bere qualcosa. Rapidamente il locale raddoppia le presenze e le ordinazioni. L’animatore incalza con le canzoni più forti che ha passando da “Baila Morena” sempre di Zucchero a “Quando canterai la tua canzone” del Liga a “Coca Cola” di Vasco (i grandi classici non si dimenticano mai). E ogni 5 minuti un brindisi e cori che seguono la canzone, braccia alzate. La campana, posta lì vicino al bancone a indicare che chi la usa poi deve offrire da bere continuava a suonare, le ragazze del gruppo only girl si mettono a ballare sui tavoli e poi ancora bottiglie stappate e schiuma schizzata come la premiazione di un gran premio, balli stile Limbo improvvisati con i portabicchieri di legno per chi ha ordinato un metro di birra, shots di rum e pera, tequila sale lemon fatti tra ragazzi e ragazze con i maschietti che dovevano bere e le ragazze che devono tenere il limone in bocca, il sale bagnato con un po’ del distillato attaccato lungo il collo ed un bicchierino stracolmo sorretto in mezzo al petto, ora generoso ora un po’ meno, della ragazza stessa.

Ruffy che di tutto quello che ha urlato Alby probabilmente ha colto solo E … E … E … ridacchia nel vedere tutta la gente felice e riprende il suo show «E siamo noi! E siamo noi! E siamo noi! Per colpa di chi! Siamo noi! Chicchicchi huci huci yeh YEAH!!» E come se non bastasse liquidi a iosa! Ogni genere di bevanda veniva offerta loro per aver regalato a quel locale quella fantastica serata fuori programma.

In quella serata girò di tutto. Tra lui ed i suoi amici, ecco cosa venne servito a quel tavolo: Amaro Montenegro, Jack Daniel’s, Chivas Regal, Pampero, Aperol, Spumante Ferrari, Prosecco Càvit, Chianti, Unicum, Heineken, Guinness, Vodka alla pesca, Amaro del capo, Ramazzotti, Zedda Piras, Martini Dry, Fernet, Corona, Averna, Amaretto, China Martini, Vecchia Romagna, Jagermaister, Limoncino, Anice, Cointreu, Tequila, Batida de Coco, Grand Marnier, Kalhua, Ginger, Crodino, Orasona, Coca Cola, Elephant, Moretti, Courvoiser, Metaxa, Maccallan, The Dark side of the moon, Bailey’s e Sheridan’s Mix.

42 tipi di bevande diverse. Tutti rigorosamente offerti dal proprietario che si vide aumentare le ordinazioni come mai prima di quella serata. Questa fu la sua risposta, il suo ringraziamento per quella botta di vita così piacevole e allegra in quell’universo di vite, fatti e tutto quanto che animava il locale ed il quartiere. E dopo essere sceso dal tavolo ed essersi seduto insieme ai suoi amici, circondato da tutte le ragazze del gruppo only girls che volevano assolutamente abbracciarlo e fare le foto con lui, Ruffy si ferma un attimo, si fa serio, toglie gli occhiali, ha l’aria di uno che ha appena ricevuto un’illuminazione e, inclinando un po’ la testa, alzando l’indice davanti alla faccia come per chiedere qualcosa, domanda: “Maushd nosiheals lisdjfalke lakslke jaelksnals??” e poi si lascia andare con la testa sul tavolo completamente svenuto tra le risate generali di amici e amiche.

FINE.

Bene, buon proseguimento su questo blog e ricorda che se lo vorrai, potrai lasciare un commento di feedback oppure proporre un brano che vorresti ti leggessi.

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Buon ascolto.

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